Palcoscenico per la storia


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Edizione 2004

EDIZIONI PRECEDENTI

1a Edizione dedicata a Maria Fiore

Vincitori della Prima Edizione

TEMPORALE
(Un Bellini per il Minotauro)



Testo teatrale di Alessandro Bini e Bruno Magrini


CAST TECNICO

Regia: Roberto Stocchi
Aiuto regia: Stefanella Marrama
Scene: Pino Loreti

Luci : Goriana Ducic

Datore luci : Alessia Di Turi

Realizzazione video: Francesca Draghetti



CAST ARTISTICO

Paolo Buglioni

Bruno Alessandro



SINOSSI

Una macchina del tempo mal funzionante, due amici, pensionati e coinquilini, in un viaggio rocambolesco e un po' goffo attraverso la storia umana, sono gli ingredienti di "Temporale", divertentissima parodia del disagio di vivere contemporaneo. Hollo è un hippy pieno di rimpianti per i “favolosi anni '60”, il tempo gli è scivolato addosso senza intaccarlo ma modificando completamente il mondo a lui circostante. Nod è un pensionato delle ferrovie con il pallino della scienza, completamente dedicato alla costruzione di una macchina del tempo che gli permetta di scappare da una contemporaneità che lo mette a disagio. I due protagonisti raccontano le loro disavventure attraverso il tempo: dal 1800 al Medioevo, dalla Roma di Caligola a Romolo e Remo; si imbattono in Davide e Golia nel momento del duello; approdano a Creta e si scontrano con il Minotauro, che sconfiggono con un Bellini, il cocktail a base di pesche e spumante. Giunti nel Pleistocene, Era primordiale della vita umana, realizzano di aver viaggiato solo nel passato e che la “grande invenzione” non funziona come dovrebbe. Nod si mette all’opera per ripararla, benché tentato di non tornare in un’epoca che non ama; Hollo, invece, freme all’idea di mettere fine al viaggio snervante che ha solo aumentato la sua nostalgia per gli anni della rivoluzione culturale “...la storia vista da vicino m’ha nauseato...”. La macchina del tempo è di nuovo funzionante, sono pronti a ripartire ma...


Temporale¹: Che avviene, esiste nel tempo e attraverso il tempo.
Temporale²: Perturbazione atmosferica accompagnata da fenomeni elettrici con pioggia.




Il “tempo”, in ogni sua accezione, è la chiave di questa spassosa commedia: è l’elemento atmosferico tipico del Pleistocene ed il simbolo cronologico del viaggio; ciò da cui si fugge e, soprattutto, ciò che si insegue; è la vita che si rimpiange o che si vuole dimenticare. Voci d’eccezione del doppiaggio italiano, Paolo Buglioni e Bruno Alessandro danno vita a due personaggi di una comicità unica.


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